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In una Palermo dal sapore autentico, tra il cemento e la ruggine della periferia ... e le paillettes colorate di un night club, un uomo che spacca le ossa per far campare suo figlio incontra una ballerina transessuale. Possono due mondi, così lontani e diversi fra loro, sfidare l'ignoranza e il pregiudizio, ed essere qualcosa vicino ad una famiglia? Quando non si ha niente, e la cipria non basta a coprire i lividi, ci si aggrappa alla speranza... qualunque sia la sua forma.

Tutti diritti riservati, 2020© - Gianpiero Pumo

La storia

Salvo è un meccanico autodidatta di 35 anni. Vive in una casa popolare insieme al figlio di 6 anni, Giovannino, dopo che Valeria, la sua compagna, ha preferito l'eroina alla famiglia. 

Con diversi debiti da saldare, decide di chiedere aiuto all'ex cognato, Tony, un "capetto" della zona che gestisce una vecchia palestra di pugilato. I due non si vedono da un anno, giorno in cui Salvo ha denunciato Valeria dopo una lite violenta in seguito ad una dose che s'iniettò in vena davanti al figlio, che da quel momento ha smesso di parlare. Nonostante tutto, Tony decide di aiutarlo e affidargli nuovamente un vecchio giro di recupero crediti fra piccoli spacciatori e strozzini della zona. In cambio, però, Salvo dovrà trasgredire alle direttive imposte dal giudice facendo incontrare Giovannino con sua madre. 

Una sera, durante un "giro" Salvo viene aggredito e rapinato da tre uomini, che lo lasciano a terra stordito. Nella penombra si avvicina una ragazza su tacchi a spillo con un abito cortissimo che lascia scoperte le lunghe gambe. Arrivati in un piccolo monolocale, la ragazza rivela il suo viso dai marcati lineamenti maschili: è una transessuale di nome “Ciurè”. La reazione di Salvo è feroce e volgare, ma le costole malandate gli impediscono qualsiasi movimento. Dopo averlo curato come se nulla fosse, lei si offre di accompagnarlo a casa, ma solo dopo che avrà terminato il suo turno di lavoro. 

I due arrivano in un Club friendly gay, capitanato da una sfavillante Dragqueen nota a tutta Palermo come "La Magnifica", dove Ciurè si esibisce come ballerina di pole dance e striptease. Salvo la osserva ballare, spogliarsi, ammaliare ed eccitare il suo folto pubblico. Quando rientra in casa a notte fonda, Giovannino dorme a terra davanti la tv. C'è un pensiero che non riesce a scacciare via, una frase detta ironicamente da Ciurè: "cu tutti sti muscoli faresti molti più picciolina' du palcu". 

Il mattino seguente, Tony dà tre giorni di tempo a Salvo per restituirgli la somma indietro più gli interessi; a meno che non si riavvicini a quella che fino a qualche tempo fa era la sua famiglia. 

A Salvo rimane un'unica possibilità per salvaguardare se stesso e suo figlio: tornare da Ciurè e salire su quel palco per guadagnare abbastanza. Quello che scopre solo una volta arrivato al locale, è che dovrà esibirsi vestito da donna...

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Un tema sociale

La Storia narrata con Ciurè tratta un tema sociale di grande attualità.

Le tematiche delle istanze delle comunità LGBT hanno assunto notevole importanza nel corrente dibattito pubblico nazionale ed internazionale, come anche per quanto concerne l'elaborazione di Politiche Culturali per le Pari Opportunità e gli Stereotipi di Genere, definite anche in funzione delle raccomandazioni della Commissione europea e nel 5° e 10° obiettivo dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

Di conseguenza, la Finestra di Overton si allarga nel trattare nei mass-media l'argomento transgender, che diventa significativamente sensibile nei circuiti mainstream.

Le persone Transgender hanno un'identità o un'espressione di genere diversa dal sesso a cui sono state assegnate alla nascita, questo termine non è niente altro che la moderna definizione di un aspetto esistito in ogni cultura così come registrato nel corso della Storia dell'Umanità.

Negli Stati Uniti, a prescindere la grande visibilità di celebrità trans (quali Laverne Cox, Jazz Jennings o le star della recente serie Pose, di grande successo su Netflix, come anche di Equal prodotto da HBOMax) tre adulti su dieci conoscono personalmente qualcuno che si dichiara trans.

Man mano che le persone trans si dichiarano e diventano più visibili, la Comunità mira ad aumentare la comprensione del suo significato tra amici, famiglie e Società.

In linea con le direttive della Strategia Nazionale LGBT, questo film narra una rappresentazione della tematica LGBT usando il sistema cinematografico, e per questo chiederà Patrocinio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri\Dipartimento per le Pari Opportunità.

La co-produzione in Ciurè è composta da

 

- Compagnia del Marketing: società attiva da molti anni nell’Industria dei Contenuti e nel Cinema fondando il network Rebel Alliance 
- APS\Difesa Civile 4.0: l’organizzazione non profit del circuito Rebel Alliance Empowering che ha come missione sociale lo studio e la ricerca per l’Innovazione Sociale e la Difesa Civile nella Società 5.0 
- TNM Produzioni: giovane società di produzione indipendente con sede a Roma
- Sicilia Social Star: casa di produzione con sede a Palermo fondata dagli attori Emanuele Minafò e Tony Matranga

Per la rilevanza sociale del progetto stanno già dando il loro sostegno, partecipando la produzione del film, figure professionali di chiara fama nell’Industria Cinematografica; come ad esempio, Matteo Santi, ed artisti del network Rebel Alliance, l'organizzazione più volte candidata e vincitrice di due David di Donatello.

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La promozione/distribuzione

Questo è un film che aspira a competere nei circuiti internazionali dei film indipendenti. 

Parteciperà i più importanti festival, caratterizzandosi per il suo soggetto originale e per le sue peculiari caratteristiche artistiche che non saranno penalizzate dal basso costo di produzione. La partecipazione ai festival contribuirà a costruire la necessaria awareness utile anche agli scopi promozionali.

Abbiamo già intrapreso colloqui preliminari con una nota casa di distribuzione cinematografica che opera sia a livello nazionale che internazionale, attenta a prendere in carico pellicole che trattino temi sociali.

Ma non solo sale cinematografiche e tv-network tradizionali.

Risulta evidente il nostro obiettivo che ha lo scopo di raggiungere un'ampia audience, non solo nazionale. Che sarà facilitata da una distribuzione sulle più note piattaforme di distribuzione digitale, Gli algoritmi di Intelligenza artificiale programmati per suggerire Contenuti tematici agli spettatori delle piattaforme digitali faciliteranno il raggiungimento di un'audience che in passato sarebbe stata irraggiungibile se non a fronte di ingenti investimenti per campagne promozionali.

Questo è un obiettivo che riteniamo non sia difficile da perseguire per il suo low-budget di produzione e le conseguenti miti pretese di collocazione sul mercato dei diritti di distribuzione.

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Negli anni abbiamo sperimentato con il programma Rebel Alliance Empowering nuovi modelli produttivi per l’Industria dei Contenuti (Digitali) efficienti ed efficaci nell’approccio alla produzione cost-effective.    

 

Abbiamo definito un modello organizzativo open business che ci caratterizza per un vantaggio competitivo unico, rispetto alle tradizionali case di produzione indipendenti, mettendo in campo l'alta professionalità e la decennale esperienza tecnico-creativa sia degli artisti che quella dell’organizzazione e la direzione produttiva dei professionisti che partecipano il nostro Sistema.

 

In questo modo assicuriamo l’alta qualità tecnico/artistica di un prodotto cinematografico, audiovisivo o multimediale. Negli ultimi dieci anni la nostra organizzazione ha fatto leva sul suo modello organizzativo applicando le sue capacità nel cinema digitale. Infatti è la Cultura Digitale applicata, il nostro punto di forza. Che si sviluppa nel Sistema con una logica di tipo organico-funzionale allo scopo di produrre Contenuti di alta qualità, ma al contempo contenendo i costi di produzione. Quest’ultimo,  un fattore critico in uno scenario, che contraddistingue la cosiddetta Società delle Immagini, dove la necessità di produrre con maggiore frequenza grossi volumi di Contenuti diventa indispensabile per una Impresa oppure per un Editore.

 

Rebel Alliance è un ecosistema di business aperto che opera nell'Industria dei Contenuti sulle basi concettuali del programma Rebel Alliance Empowering che si determina a sua volta, 15 anni fa, come spin-off del programma universitario di ricerca applicata Umanesimo & Tecnologia avviato nel 1995. Dalla sua fondazione il sistema in networking Rebel Alliance che opera immediatamente a livello internazionale con nodi, chiamati hub, con la funzione di coordinamento produttivo e di marketing glocale. Il sistema Rebel Alliance International Network ottiene già dopo pochi anni significativi risultati e riconoscimenti: viene ad esempio candidato - per tre volte, conseguendo due vittorie - ai David di Donatello; è stata la prima produzione italiana a realizzare un film cinema stereoscopico, la seconda produzione internazionale a creare con tecniche cinematografiche la resurrezione digitale e l'ologramma di una star della musica rock mandandola in scena in un concerto live in Brasile, la prima produzione italiana ad impiegare ologrammi per un mostra espositiva.